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Ottimizzare la seo per ecommerce significa trasformare il traffico organico in vendite reali. In questa guida pratica scoprirai come strutturare categorie, schede prodotto, contenuti e dati tecnici per migliorare visibilità, tasso di conversione e valore medio dell’ordine nel tuo negozio online.

Cos’è la seo per ecommerce e perché è diversa

Quando si parla di seo per ecommerce, si entra in un ambito molto più complesso rispetto alla classica ottimizzazione per siti vetrina o blog. In un negozio online, infatti, l’obiettivo principale non è solo ottenere visite, ma trasformare queste visite in vendite. Per questo motivo, la strategia cambia radicalmente rispetto a quella dei siti editoriali.

Differenze tra seo per ecommerce e seo per siti editoriali

La seo ecommerce si concentra principalmente su categorie, sottocategorie e schede prodotto. Nei siti editoriali, invece, la priorità sono gli articoli, le guide e le news. Qui si lavora molto su keyword informative e sulla creazione di contenuti approfonditi. Negli ecommerce, invece, è fondamentale lavorare sulle keyword transazionali, cioè quelle che intercettano utenti pronti all’acquisto.

Un errore comune è pensare che basti scrivere descrizioni lunghe o inserire tante immagini. In realtà, bisogna ragionare per cluster di keyword, ottimizzare la struttura e ridurre al minimo i contenuti duplicati. La difficoltà maggiore è gestire migliaia di prodotti e filtri senza incappare in problemi di indicizzazione.

Obiettivi principali: traffico, vendite e marginalità

Il fine ultimo della consulenza seo per siti ecommerce è aumentare il fatturato. Tuttavia, non tutte le visite sono uguali: bisogna puntare su traffico qualificato, ovvero utenti con alta probabilità di conversione. Un altro aspetto fondamentale è la marginalità: non sempre conviene posizionarsi su keyword ad altissima concorrenza se i margini di guadagno sono bassi. Spesso è meglio lavorare su nicchie e prodotti ad alto valore aggiunto.

  • Traffico organico mirato
  • Aumento del tasso di conversione
  • Incremento del valore medio dell’ordine
  • Riduzione dei costi di acquisizione

Consiglio sempre di monitorare non solo il volume di traffico, ma anche la redditività delle keyword e delle categorie. Se hai bisogno di una valutazione specifica per il tuo ecommerce, puoi richiedere una consulenza seo tramite il form di contatto.

Come la seo si integra con adv, email e social

La strategia seo ecommerce non vive isolata rispetto agli altri canali. Al contrario, si integra perfettamente con campagne Google Ads, email marketing e social media. Ad esempio, puoi sfruttare i dati delle campagne a pagamento per individuare le keyword più redditizie da lavorare in ottica seo. Inoltre, le pagine ottimizzate per la seo possono essere usate come landing page nelle campagne adv, migliorando la qualità degli annunci e il punteggio di qualità.

Anche le newsletter e i post social possono aiutare a promuovere le categorie e i prodotti meglio posizionati, aumentando così il traffico organico e le conversioni. La sinergia tra canali permette di massimizzare il ROI delle attività di marketing.

Metriche chiave da monitorare in un ecommerce

Per capire se la tua strategia seo ecommerce funziona, devi monitorare costantemente alcuni kpi ecommerce fondamentali:

  • Traffico organico sulle categorie e sulle schede prodotto
  • Tasso di conversione delle pagine di atterraggio
  • Valore medio dell’ordine proveniente dalla ricerca organica
  • Posizionamento delle keyword strategiche
  • Entrate e margini attribuibili al traffico SEO

Google Analytics e Google Search Console sono strumenti essenziali per tracciare questi dati. Tuttavia, è importante personalizzare i report in base agli obiettivi reali del business. Se non sai come impostare il monitoraggio, posso aiutarti a configurare i principali KPI: basta compilare il form di contatto.

Ricerca keyword per ecommerce e analisi dell’intento

La keyword research per ecommerce è la base di ogni strategia di successo. Senza una mappatura corretta delle keyword non solo rischi di attirare traffico poco qualificato, ma puoi anche sprecare risorse su pagine che non portano risultati concreti.

Mappare keyword transazionali, informazionali e navigazionali

Per un ecommerce, le keyword si dividono in tre macro-categorie:

  • Transazionali: chi cerca vuole acquistare (es. “comprare scarpe running uomo”)
  • Informazionali: chi cerca vuole informarsi (es. “come scegliere scarpe running”)
  • Navigazionali: chi cerca un brand o un ecommerce specifico (es. “Nike store ufficiale”)

Le keyword transazionali sono la priorità per le schede prodotto e le categorie. Quelle informazionali sono utili per blog, guide e pagine FAQ, capaci di intercettare utenti ancora lontani dall’acquisto ma potenzialmente interessati.

Usare categorie, brand e attributi come cluster di keyword

Un ecommerce ben strutturato sfrutta le categorie, i brand e gli attributi (taglie, colori, materiali) per creare cluster di keyword. Ad esempio, nella categoria “scarpe da running” puoi lavorare su varianti come:

  • scarpe running uomo
  • scarpe running donna
  • scarpe running trail
  • scarpe running Nike

Questo approccio aiuta a coprire tutte le ricerche di nicchia e ad aumentare la visibilità organica. Se non sai come organizzare i cluster, posso aiutarti a costruire una mappa personalizzata.

Strumenti per la keyword research in ambito ecommerce

Per la mappatura keyword puoi utilizzare diversi strumenti:

  • Google Keyword Planner: ottimo per volumi e idee di base
  • Semrush e Ahrefs: per analisi approfondite e keyword difficili
  • Ubersuggest e Keyword Tool.io: per suggerimenti long tail
  • Google Search Console: per scoprire query già posizionate

Incrocia sempre i dati tra più strumenti e verifica le intenzioni di ricerca analizzando le SERP. L’osservazione diretta dei risultati ti permette di capire se Google favorisce pagine prodotto, categorie o contenuti informativi.

Prioritizzare le keyword in base a valore e difficoltà

Non tutte le keyword sono uguali: alcune portano molto traffico ma sono difficilissime da raggiungere, altre sono meno cercate ma più facili da conquistare. Consiglio di valutare sempre tre parametri:

  • Volume di ricerca
  • Difficoltà di posizionamento
  • Margine di guadagno sul prodotto

Punta sulle keyword che offrono il miglior rapporto tra opportunità e sforzo. Non trascurare le cosiddette “long tail”, spesso sottovalutate ma molto redditizie in termini di conversioni.

Costruire una keyword map per categorie e prodotti

La keyword map è uno degli strumenti più potenti per un ecommerce. Ti permette di assegnare a ogni pagina (categoria, sottocategoria, brand, prodotto) le keyword più rilevanti, evitando sovrapposizioni e cannibalizzazioni.

Un esempio pratico: per la categoria “laptop gaming”, assegnerò keyword come “notebook gaming”, “laptop gaming economico”, “pc gaming portatile”. Per le schede prodotto, invece, utilizzerò keyword specifiche di marca e modello.

Se vuoi vedere un esempio di keyword mapping o hai bisogno di una mappa ottimizzata per il tuo ecommerce, puoi chiedere una consulenza personalizzata.

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